martedì 25 luglio 2017
lunedì 3 luglio 2017
Alpina KM-710: Il remake di un mitico Kriegsmarine
C'erano poi i cosiddetti orologi Kriegsmarine (letteralmente in tedesco "Marina da guerra"). È una categoria di questo tipo, o forse sarebbe meglio dire è per questo arma che la Maison Svizzera (con sede ora in prossimità di Genova) che ha una grande passata di soldati militari sulla spalla, launched this year at Basel Alpina KM-710 la Riedizione in chiave contemporanea di uno di quei leggendari KM Kriegsmarine.
Alpina KM-710: La storia
Già attiva molto prima dell'inizio della Grande Guerra, nel 1917 verso la fine del conflitto la "Alpina Deutsche Uhrmacher-Genossenschaft", l'eGmbH Berlino è diventato un laboratorio indipendente che comunque continuava a condividere i suoi progetti con la sede centrale di Bienne. Una quei tempi Alpina costruiva ottimi segnatempo animati perlopiù da movimenti svizzeri e grazie a una rete di circa 2.000 specialisti rivenditori era molto conosciuta.Verso la metà degli anni '30 l'equipaggiamento di un esercito militare prevede tutte le tipologie di segnatempo: orologi da tavolo, da muro, cronometri da marina , da pocket e da polso. È bene ricordare che questi ultimi riuscirono a migrare dal sottile polso femminile per cui erano nati a quel maschile proprio grazie alle necessità di soldati e ufficiali di avere sempre un immediato lettura del tempo.
Alpina KM-710: la reinterpretazione
La prima cosa che in una riedizione di un orologio militare una marca deve rivedere sono la dimensione della cassa che ottant'anni fa oscillavano tra i 30 mm e 35 mm. Nel nuovo KM-710 con 41,5 mm Alpina è tutto sommata abbastanza contenuta. L'impermeabilità è garantita fino a 5 bar.
Vista frontale KM-710
Alpina KM-710: Calibro di manifattura
Come la sorella Frederique Constant, Alpina può vantare di montare sui suoi segnatempo affidabili movimenti costruiti in casa riuscendo nonostante ciò come è il filosofia del gruppo a contenere molto i prezzi.Nell'Alpiner Heritage KM-710 battere il Calibro L-710. Il rotore con cuscinetti a sfera, con carica bidirezionale e rivestimento in nero, richiama la massa oscillante a pendolo del calibro di manifattura Alpina 582 del 1949. Con un diametro di 30,5 millimetri e uno spessore di 6,3 millimetri, presenta decorazioni perlage E côtes de Genève. Sui ponti gli spigoli sono stati smussati ad anglage e rodiati. Ha una riserva di carica di 42 ore. All'interno il bilanciere di Glucydur oscilla una 28.800 alternanze l'ora.
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